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"Una fede che non diventi cultura sarebbe non pienamente accolta, non interamente pensata, non fedelmente vissuta." Giovanni Paolo II

giovedì, 15 maggio 2008

MA DAVVERO QUELLI DI SINISTRA SONO “I MIGLIORI” ?

MA DAVVERO QUELLI DI SINISTRA SONO “I MIGLIORI” ? 14.05.2008
Al “Sunday Times”, Gianni Alemanno, nuovo sindaco di Roma, ha dichiarato: “Non sono fascista, né ex fascista, né postfascista”. E il domenicale britannico ha titolato: “L’Italia aveva bisogno del fascismo, dice il nuovo Duce”. Quando si dice l’obiettività della stampa inglese.
Del resto Alemanno è nato molti anni dopo la fine del ventennio. Dunque non può essere stato né fascista, né ex fascista. Semmai può essere definito ex missino che è altra cosa. Ex fascisti sono coloro che aderirono al Pnf durante il regime, magari da giovani, ai Littoriali. E talora, arrivata la democrazia, diventarono grandi firme, intellettuali o politici, anche di sinistra. Il “Sunday” dovrebbe intervistare loro. Prendiamo Eugenio Scalfari che ha appena pubblicato un libro di meditazioni autobiografiche, esaltato su tutti i giornali (domenica, per dire, da Barbara Spinelli sulla “Stampa”) e celebrato anche alla Fiera del libro di Torino. Un capitolo comincia così: “Sono stato balilla a sei anni, balilla moschettiere a dieci, avanguardista a quattordici, fascista universitario a diciassette. Fui espulso dal Guf nel gennaio del ’43. Fino a quel momento, cioè per undici anni di seguito dall’infanzia all’adolescenza sono stato fascista e mi sono sentito fascista. Ho aderito senza particolari difficoltà agli slogan sulla giovinezza, sulla romanità, sul destino eroico della nazione, sulla lungimiranza politica del Duce e sulla sua funzione storica”. A parte alcuni particolari di questa autobiografia su cui ci sarebbe da “divertirsi”, Scalfari ricorda, sia pure di sfuggita, che proprio in quegli anni e con quelle idee e parole d’ordine entrò nella professione giornalistica, scrivendo su “Roma fascista”, e con articoli molto brillanti che già mostravano il suo notevole talento: “pensavo di essere uno dei pochi veri e sinceri fascisti…”. Alemanno ha oggi dichiarato al giornale inglese che odia “tutti i totalitarismi” e che il fascismo “deve essere condannato”. Ma al Sunday non basta. Lo mette nel mirino per aver detto che il fascismo ebbe dei caratteri modernizzatori perché – ad esempio – bonificò le paludi e costruì un quartiere come l’Eur. Il giornalista inglese – che dev’essere di scarse letture - non sa che questa è una semplice constatazione che si ritrova nelle pagine dello storico serio. E non implica affatto l’essere fascisti. Tanto è vero che il già citato Scalfari, nel suo libro, oggi fa la stessa analisi per quanto riguarda l’aspetto politico-comunicativo: “Nacque con il fascismo il partito di massa, un’intuizione moderna (come parecchie altre, a cominciare dalla personalizzazione della politica e del partito nella figura del Capo) fondata su alcuni strumenti di notevole efficacia di carattere culturale e di un tipo specifico di scenografia”. Dunque Scalfari attribuisce a Mussolini “un’intuizione moderna” della politica. A nessuno verrebbe in mente oggi di criminalizzare questa semplice constatazione. Peraltro non è affatto detto che la “modernità” significhi per forza positività. Così come, non si può giudicare il leader del comunismo sovietico, Lenin, come un “fascista” o un “filofascista” per aver detto ai comunisti italiani che “In Italia c’era un solo uomo capace di compiere la rivoluzione, Mussolini, e voi ve lo siete lasciati scappare”. E’ curioso. Abbiamo avuto un presidente della Camera, Bertinotti, che ancora si dice comunista e nessuno ha avuto da ridire quando è stato eletto alla terza carica dello Stato. E’ arrivato Fini che non è mai stato fascista (neanche era nato nel ventennio), è stato solo del Msi, anzi è stato quello che ha liquidato il Msi, e ne viene fuori un caso, pur essendo considerato da tutti un convinto democratico. Abbiamo un presidente della Repubblica che è stato comunista, anzi dirigente del Pci al tempo dell’Unione sovietica, ma nessuno ha da eccepire. Perché nessuno discute oggi la sua sicura fede democratica. Così per Veltroni, che ha il suo bel passato comunista. Se però il nuovo sindaco di Roma militò in gioventù nel Msi (ripeto: non ex fascista, ma ex missino), allora si parla di fascismo. Certo, Alemanno è figlio di una stagione nella quale i giovani di destra e di sinistra ricorsero anche alle mani. “D’Alema può concedersi frivolezze come ‘sono un vecchio bolscevico’, e confessare di aver tirato una bottiglia molotov negli anni duri” (Edmondo Berselli, La Repubblica, 3.2.2005). Ma Alemanno no. D’Alema ha fatto il presidente del Consiglio e il ministro degli esteri senza che il “Sunday Times” lanciasse allarmi. Il bello è che c’è perfino da dubitare che D’Alema abbia mai veramente lanciato quella molotov. Per esempio, Luigi Manconi (che in gioventù fu in Lotta continua e poi è stato classe dirigente di questo Paese) dice che la molotov di D’Alema è “cosa della quale dubito seriamente” (Corriere della sera, 4.1.2001). Ma perché per un politico diessino-democratico è quasi un titolo d’onore, o almeno una simpatica civetteria, il ricordo di una monelleria, aver tirato una molotov in gioventù e per Alemanno dev’essere una colpa indicibile? A chi – come il sottoscritto – ha sempre detestato le ideologie e allora non ebbe mai simpatia né per il comunismo, né per il fascismo, militando in Comunione e liberazione che fu il bersaglio di tante violenze degli estremisti, questo doppiopesismo dà la nausea. Mi sembra che riveli – questo sì – una discutibile cultura democratica.

Antonio Socci

Da Libero, 13.5.2008
postato da PPDUMB alle ore 08:35 | link | commenti (3)
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Commenti
#1   16 Maggio 2008 - 16:09
 
http://www.stefanobolognini.it/attualita/preti.html
utente anonimo

#2   20 Maggio 2008 - 23:25
 
Socci espone dei fatti e li contesta come faziosi.

Il nostro utente anonimo risponde elencando ben 17 preti che dal 1991 al 2005 si sono macchiati di pedofilia (con un tasso di 17 preti in 15 anni pari a quasi 1 caso ogni anno) e cita 4 rimandi internet per appurare l’accusa e di questi rimandi ben 3 non danno niente e uno offre un giornaletto di provincia.

Alla Chiesa non costa niente espellere un prete che l’ha danneggiata e uscirne pulita. Ma un prete è colpevole se è colpevole e non se lo dice la maggioranza dei comuni mortali. Quindi la Chiesa il prete accusato se lo tiene se non trova prove di colpevolezza, sennò ne cerca il recupero (la Chiesa è una buona madre che mai rinnega i propri figli e spera sempre in loro) e comunque li metterebbe in condizione di non reiterare i loro misfatti accertati. E gli accertamenti della Chiesa sono sempre di grande rigore in ogni campo.

Se solo dessimo retta al sondaggio d’opinione delle oche starnazzanti, il primo prete da impiccare sulla pubblica piazza sarebbe un certo Joseph Ratzinger.

Te ne puoi convincere non andando al bar o leggendo la stampa ufficiale (benché anche in questi due meandri ….) ma molto più semplicemente mettendo il suo nome su Google e poi ciccando Web oppure Immagini. Vedrai uscire un fiume di veleno. Ma Ratzinger lo conosciamo, ed è la persona più buona e dolce esistente oggi sulla terra.

Mi permetterai di estrapolare lo stesso metodo alla provinciuncola mangiapreti che sull’onda della calunnia ci riesce a far credere che il tal prete ha fatto questo e questo e quest’altro ?

Fino a ieri i preti davano fastidio alle donne. Poi ciò è diventato lo sport nazionale di tutti gli uomini ed allora si è cominciato a parlare di preti omosessuali. E’ venuto il tempo di Gay è bello e gay fa tendenza ed allora si è passati ad accusare i preti di essere pedofili.

Da tempo (Olanda in testa) sta germogliando l’idea che se un bimbo è consenziente allora la pedofilia può essere legalizzata. Quando accadrà scommettiamo che si dirà che i preti hanno rapporti con i cadaveri o con gli animali ?

Anche ad Enzo Tortora toccò la stessa sorte di calunnia e arresto solo perché era sgradito a qualcuno, e vuoi che non tocchi anche ai preti ?

Ma torniamo a Socci che aveva difeso la posizione antifascista di Alemanno, e vorrei sapere dal nostro anonimo utente se anche io sono fascista.

Detto in altre parole al mondo c’è la sinistra che ormai è vietato chiamare comunista o ex comunista (sennò ti querelano – anche Veltroni non è mai stato un comunista), la quale in meno di un secolo ha prodotto 182 milioni di morti, pedofilia, cannibalismo (Cina in povertà), torture, inganni sociali, economie collassate, ateismo di massa, gulag, persecuzioni, e ha prodotto per incorporazione fantoccesca anche Romano Prodi che fa spiritismo e dice che il Papa può essere difeso dalle sue guardie svissere.

Se io detestassi tutto ciò, dovrò pur far parte di qualche aggregato umano : e non pretenderai caro utente anonimo che io vada con Pierferdinando Casini o con Di Pietro. Se vado con il centro destra per stare lontano mille Km dalla sinistra, perché dovrei essere definito fascista ? Ma che cos’è il fascista ? Io sono solo anticomunista ed antisinistra antica per ovvi motivi ed anche antisinistra moderna poiché si occupa di nozze gay anzichè di famiglia, di agevolare la droga anziché recuperare, etc etc. La possiedo o non la possiedo una etichetta che non sia “fascista” ???

E tu cosa mi rispondi ? Che i preti sono pedofili ? E allora ? Qualcuno nel centro destra ha detto belle e edificanti parole sulla pedofilia ? No !! E allora chi è pedofilo lo è in proprio e non su ordine della destra, non su catechismo della Chiesa, e ritengo neppure su invito della sinistra. E allora anziché rispondere su questo nostro blog mandandoci un sito a firma GRILLINI e altri grandi uomini simili a lui, perché invece non ci spieghi dove sta il marcio nell’articolo di Socci ? Socci non ha parlato di preti e di pedofilia e neppure di Grillini, ma ha solo accusato la sinistra e la stampa anglosassone di qualcosa. Non sai cosa rispondere e la vuoi buttare sulla “PRETOFILIA” ??? ?

Ma dopo questa tua risposta io rimango più antisinistra di prima (notare che non ho detto fascista e non ho detto anticomunista ma ho detto antisinistra) poiché se si accusa la sinistra (come ha fatto Socci) e si risponde mettendo in piazza cose turpi su cui tutti siamo d’accordo a condannare, vuol dire che non hai argomenti.

E comunque la Chiesa cresce anche con i preti pedofili, poiché la Chiesa è guidata da Gesù Cristo il quale non è pedofilo, non lo è mai stato, è morto in croce sperando che qualche pedofilo (prete – il 0,000001 dei preti – o non prete – il 99,99999 del resto del mondo marcito) possa essere toccato dalla cauzione che ha pagato con il suo sangue e quindi ravvedersi.

E se non si ravvede ? E allora vatti a leggere sul Vangelo cosa dice Gesù stesso a proposito di una mola da macina legata al collo, e forse stanotte neppure dormirai per la severità con cui Gesù ha bollato l’argomento.

I preti pedofili !!! Ma se Dio ha voluto come pastori l’umanità di questo pianeta anziché i cherubini ed i serafini celesti ed infallibili, avrà pur avuto le sue ragioni ? E tu invece di puntare il dito su 17 individui accusati in 15 anni (e della cui colpevolezza si è certi se lo dice il giudice a fronte di testimonianze e risarcimenti milionari ???) perché non ti metti in ginocchio e preghi per loro ? Cosa sarebbe la tua vita senza preti, senza la fede, senza Gesù Cristo, senza il Vangelo, senza la speranza della Vita dopo la morte ?

Non ti va ? Non ne hai bisogno ? E allora stai zitto, presentati alle elezioni, e se possibile vincile come non hanno saputo fare Rutelli ed Veltroni, e poi vedrai che mezza Europa anticristiana non avrà nulla da eccepire con i loro ministri chiacchieroni e con i loro giornalisti lacchè.

Ha vinto Alemanno ed ha vinto Berlusconi. Lo ha deciso il popolo italiano, e chi ha da vomitare veleno vada presso un nido di vipere, che glielo pagherebbero bene.

Ciao Mario
utente anonimo

#3   21 Maggio 2008 - 17:58
 
Carissimo amico, prova a sostituire "none" ad "underline" nel codice del tuo template (cercale): dovrebbero scomparire quelle righe così poco estetiche nei titoli linkati e nei link.

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Ciao
natanaele
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